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Frequentare i corsi della nostra scuola

è' come essere in una bottega di un liutaio.

 

Sono diventato liutaio entrando in una bottega artigiana accolto dal mio maestro Paolo Vettori liutaio in Firenze, e sin dal primo giorno ho capito di essere una persona fortunata. Oggi è impossibile per l’assurdità delle leggi imposte da uno stato negligente ripercorrere la mia stessa strada e quindi cosa deve fare un giovane che vuol diventare un liutaio?

La scuola è l’unica risposta possibile, ma che scuola? Con che tipo di insegnamento? Procediamo con calma, una scuola classica vede il maestro che gira fra i banchi di lavoro a insegnare agli studenti quello che devono fare, un altro professore insegna la teoria ed un altro come si preparano e si stendono le vernici. Una scuola di questo tipo comporta un aumento vertiginoso dei costi e dei tempi di apprendimento. Per quanto riguarda i costi il discorso è facilmente capibile, una scuola che compra tavoli ed attrezzature deve obbligatoriamente ricaricare questi costi sulle rette degli studenti, inoltre al costo delle attrezzature si somma la spesa per la copertura assicurativa che nel caso del lavoro di liuteria è assai elevata, ed inoltre l’allievo deve poi obbligatoriamente comprarsi le attrezzature per conto proprio sommando costi a costi. Per i tempi di apprendimento vale lo stesso discorso in quanto l’allievo non vedendo il maestro all’opera è portato a perdere più tempo a districarsi fra prove e riprove evitabili qualora potesse vedere con i propri occhi un artigiano all’opera.

Ecco perché la nostra scuola non segue questa procedura, perché il segreto dell’arte si trasmette facendo vedere come si fa e non spiegandolo a parole.

L’allievo poi a casa nel suo laboratorio potrà misurarsi con sé stesso e rifare quanto ha visto con cognizione di causa, questo non risolve le problematiche di un mestiere di per sé difficile ma permette di non sprecare tempo inutile il che non è poca cosa in un mondo dove il tempo è denaro sonante. Per capire meglio il concetto chiedetevi perché io a trent’anni senza mai aver toccato una sgorbia, ho finito il mio primo strumento in bottega in soli cinque-sei mesi mentre in una scuola classica ci vogliono cinque anni per ottenere lo stesso risultato. La scuola di liuteria toscana intende creare un nuovo processo, una sintesi fra scuola e bottega mai provato prima.

Fabio Chiari liutaio